giovedì 26 gennaio 2012

Dall'Europa un no deciso alla violenza contro le donne

Questa settimana sono stata a Strasburgo per una sessione plenaria del Consiglio d'Europa, di cui faccio parte.
Ho voluto essere presente, nonostante la settimana in Senato fosse densa di temi importanti, perché tra i tanti argomenti all'ordine del giorno, oggi è in discussione un documento sulla violenza contro le donne.
Sebbene vi siano grandi sviluppi della politica, del diritto e della società in generale, la problematica della violenza sulle donne continua ad affliggere ogni Stato membro del Consiglio d’Europa e a tutti i livelli sociali.
Fortemente convinta della necessità di un intervento decisivo da parte di tutti i Governi europei, non solo apporterò il mio contributo a questi importanti lavori, ma ho già presentato in Senato una mozione, sottoscritta da tutto il gruppo dell'Italia dei Valori, che chiede al governo Monti un messaggio politico forte volto alla firma e alla ratifica della Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e il contrasto della violenza sulle donne e la violenza domestica, approvata nel maggio del 2011 a Istanbul.
Promuovere la Convenzione, affinché venga firmata e ratificata da un numero di Stati membri sufficiente a consentirne l’entrata in vigore, è una priorità che renderà possibile applicarla effettivamente, così salvando le vite di milioni di vittime.
La violenza di genere non è un problema che riguarda solo la sfera privata, costituisce un reato grave, una violazione dei diritti umani che riguarda tutti.
Con la mozione chiediamo, inoltre all'Esecutivo di applicare la Convenzione non solo alle donne, ma anche alle altre vittime di violenza domestica e di organizzare campagne di sensibilizzazione per promuovere la conoscenza del fenomeno della violenza in tutti gli ambiti della società ed estirpare i pregiudizi fondati sulla cosiddetta inferiorità di genere o sui ruoli stereotipati attribuiti a donne e uomini.
E' necessario tenere sempre alta la guardia e affrontare il problema, nella sua gravità, per risolverlo. La gran parte delle violenze rimane sommersa, impunita ed avviene tra le pareti domestiche. Un dramma diffuso che riguarda tutte le classi sociali e che va aumentando. E' una battaglia di civiltà a cui la politica non può e non deve sottrarsi!
A questo link puoi leggere il testo della mozione

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