martedì 27 marzo 2012

La riforma sul lavoro del Governo è depressiva. La vera priorità è la crescita

Per l'Italia è necessario accelerare la crescita e la competitività, ma la riforma del lavoro va esattamente nella direzione opposta. Mentre fanno tutti a gara nel sostenere l'operato dell'esecutivo Monti, noi restiamo della nostra opinione: senza una stagione di riforme per lo sviluppo sarà impossibile avviare una sostenibile riduzione del debito pubblico. La verità è che il mondo politico si è avvitato in uno scontro che non porterà a nulla di buono. Il problema dell'Italia non è certamente l 'art.18, il Paese ha bisogno di una politica economica alternativa che metta al centro non solo il lavoro, ma anche i lavoratori, le Pmi e le famiglie. Fino ad ora abbiamo visto solo tagli lineari, aumenti di tasse che colpiscono redditi medio bassi e un attacco senza precedenti allo Statuto dei lavoratori. Misure di questo tipo non solo sono inique, ma deprimono la domanda interna e colpiscono le prospettive di un futuro migliore per i cittadini.

Nessun commento: