mercoledì 2 maggio 2012

Il disegno di legge di riforma del lavoro è un mostro sociale-giuridico-economico

Il re e' nudo. A quanto pare, i tempi rapidi per approvare il ddl lavoro non sono più così tanto necessari. Infatti, se fino a ieri la fretta era richiesta dai mercati internazionali, almeno così affermava Monti, ora la calma piatta in commissione lavoro e' dettata dalle recriminazioni del Pdl sull'eccessiva rigidità in entrata nel mercato del lavoro. Siamo al ridicolo.  Per noi non e' una questione di tempi, il ddl lavoro e' nato male e sta diventando sempre più  un mostro sociale, giuridico ed economico. Mentre questo governo di supertecnici, dopo aver snaturato l'art.18, non sa più a che santo votarsi per trovare la quadra, l'unica certezza per i cittadini resta la crescita inesorabile della disoccupazione,  così come certificano anche oggi i dati Istat. E' ora di voltare pagina e per farlo non serve una pessima riforma del lavoro, ma un nuovo governo capace di interpretare i bisogni delle italiane e degli italiani

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